Teniamo botta. Di S.Oggioni (reblab.it)

Reblab.it

 Il pensiero più forte, fisso e assillante, è per la guerra. Un pensiero di rabbia e impotenza che bombardala nostra coscienza e che impone di organizzare e mobilitare tutte le nostre forze.

La guerra – la sua tragicità tangibile, immediata e materiale – cambia l’ordine di priorità, ridefinisce la scala dei valori. Tutto, al confronto della miseria di un capitalismo che si arroga il diritto di decidere chi deve morire e chi può continuare a vivere, perde di senso e di importanza.

E allora guardando il mondo di casa nostra dalle case distrutte di Tripoli e di Bengasi sembra tutto più piccolo, più innocuo e più innocente.

Ma è soltanto un’illusione, perché le vicende italiane hanno molto a che fare con questa barbarie.

 Il punto di contatto è Lampedusa, trecentocinquanta chilometri da Tripoli. Il governo sta mettendo a punto un piano di respingimenti di massa, rimpatrio forzato ed espulsione per migliaia di migranti. 

 

leggi tutto...